FONDAZIONE UMBERTO VERONESI
Dal 2006 Unimedia Group è azienda partner della Fondazione Umberto Veronesi, che a sua volta partecipa con contributi editoriali nell'area della prevenzione e della salute all'interno delle collane "Noi Cittadini" e "Guida Più".
Il nuovo rapporto del cittadino con la salute, con la sanità e con la ricerca scientifica
"La storia recente è costellata di esempi che indicano come la diffusione
della razionalità e la coscienza dell'importanza del ragionamento e del
metodo scientifico possono concretamente cambiare il nostro modo di vivere.
Nella mia carriera di oncologo ho più volte toccato con mano come la
consapevolezza della gente svolga un ruolo fondamentale per il progredire
della ricerca. Soltanto quarant'anni fa, per esempio, il cancro era definito
un male incurabile e al di là di questo non si poteva andare; la malattia
era ignorata dai medici e contagiata dal fatalismo della popolazione, i
mezzi di ricerca per decenni sono stati irrisori. Grazie a un coraggioso
processo di informazione, negli ultimi dieci o quindici anni si è avuta una
prima controtendenza in termini di mortalità. È dunque in atto un importante
cambiamento culturale che occorre favorire con perseveranza: dobbiamo essere
tutti parte di questo grande progetto di lotta alla malattia, perché
conoscendo il nemico lo si combatte meglio. E questo vale non solo per il
cancro, ma per tutte le patologie.
La consapevolezza dei cittadini è cambiata infatti nei confronti della
malattia come tale: il declino della concezione paternalistica della
medicina, unito al superamento dell'oscurantismo culturale circa tante
malattie, hanno fatto abbandonare al malato quell'atteggiamento
rinunciatario e passivo che lo caratterizzava fino a qualche decennio fa.
Nella maggior parte dei casi oggi è una persona informata e cosciente che
partecipa consapevolmente alle scelte terapeutiche, con un atteggiamento
psicologico positivo, atteggiamento che spesso migliora anche la risposta
dell'organismo alla cura.
Nella popolazione va sempre più affermandosi un concetto nuovo e più
responsabile di salute. Stiamo attraversando un momento storico di passaggio
dall'idea di Welfare State a quella di Welfare Community. Uno Stato garante,
che si prende cura del benessere dei suoi cittadini e dà assistenza, lascia
il posto a una comunità intera che vi concorre e ne assume la
responsabilità. Non è più concepibile che la conquista e la salvaguardia
della salute siano compito solo dei medici. Vi devono concorrere le
istituzioni, la scuola, la famiglia, il mondo della ricerca scientifica e
anche i singoli cittadini.
Se dovessi riassumere l'essenza del pensiero che ho maturato nella mia vita
di medico e ricercatore direi: la fiducia nella forza del nostro intelletto,
nella capacità di migliorare il mondo che ci circonda e nel primato della
ragione. Per questo penso sia importante che la gente si avvicini ai valori
intrinseci al mondo della scienza, che è l'espressione più avanzata delle
potenzialità dell'intelletto umano. Se vogliamo essere liberi, dobbiamo
avvicinarci al pensiero scientifico puro, inteso come massima espressione
della razionalità. Dobbiamo recuperare la forza della nostra razionalità,
coltivarla e svilupparla all'interno di un progetto coerente, libero e
innovativo per il nostro futuro.
L'ignoranza infatti non dà nessun diritto e inoltre non può più costituire
un alibi per l'uomo del terzo millennio. È importante che ogni cittadino,
uomo o donna, si attivi per capire quello che accade nel mondo scientifico:
già solo questo semplice atteggiamento di interesse e di curiosità è un
primo fondamentale contributo al progresso della scienza."

Tiziano Motti e Stefania Bigliardi (presidente e
vice-presidente del gruppo) con il Prof. Umberto Veronesi